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Progetti

Welfare CO-Mantova: alternanza scuola-impresa per lavorare sui bisogni del territorio

Co-finanziato da Fondazione Cariverona e Camera di commercio di Mantova, è un progetto costruito e gestito dai sei licei di scienze sociali attivi in provincia di Mantova: Manzoni di Suzzara (capofila), Gonzaga di castiglione delle Stiviere, Galilei di Ostiglia, Falcone di Asola, Sanfelice di Viadana, Carlo d’Arco e Isabella d’Este di Mantova.

L'iniziativa è sostenuta da PromoImpresa–Borsa Merci, Provincia di Mantova, Ufficio Scolastico Territoriale e i sei Piani di zona della provincia di Mantova.

Il progetto prevede di realizzare, su tutto il territorio provinciale, coinvolgendo gli studenti e scommettendo sulla loro creatività ed energia, una ricerca per l'identificazione e la comprensione dei bisogni delle famiglie non intercettati dall'attuale sistema di welfare territoriale. Ciò consentirà di individuare quali risorse (di tempo, di competenze e abilità…) possano essere utilizzate in iniziative di economia collaborativa come opportunità di soluzione sharing ("in partecipazione") o integrata con l’azione dei servizi pubblici o privati.
Condotta tramite interviste, la ricerca darà voce alle famiglie e ai loro componenti per identificarne punti di forza e di debolezza e tradurrà tali punti di forza in disponibilità, cioè in risorse, e i punti di debolezza in domande specifiche di supporto. Verrà effettuato, in sostanza, un abbinamento tra risorse e domande di servizio che superi le ristrettezze dei bilanci e delle compensazioni familiari per cogliere opportunità e spunti di sviluppo, nel segno di un’economia di tipo collaborativo.
Sei saranno gli staff di ricerca, formati tra gli studenti delle scuole coinvolte. Ogni scuola frequenterà 63 ore di laboratorio, con la gestione di un esperto di ricerca sociale, affiancato dall’insegnante di riferimento per le scienze sociali, articolate in 15 incontri; a queste si aggiungeranno due mesi estivi di alternanza per ogni studente, coordinati dall’insegnante di riferimento.

La ricerca sarà articolata in diversi passaggi:

  • definire in modo condiviso finalità e contenuti
  • costruire gli strumenti di rilevazione e il programma di somministrazione delle interviste
  • intervistare famiglie individuate con il metodo “a palla di neve” (si chiede a una famiglia di indicarne un'altra, a questa un'altra ancora e così via)
  • analizzare il contenuto delle interviste ed elaborare le relative informazioni
  • costruire i report di ricerca e formulare ipotesi operative
  • presentare i risultati raggiunti agli interlocutori istituzionali e alla popolazione.

Verranno somministrate, tenendo conto delle specificità dei territori, 1.800 interviste, 300 per distretto.
Diversi gli obiettivi del progetto:

  • attuare un confronto concreto tra la teoria appresa a scuola e la quotidianità
  • realizzare una collaborazione tra scuola, istituzioni del territorio e imprese in area welfare che possa divenire modello e stabile modalità di relazione.

Gli studenti potranno acquisire anche competenze tecniche, consolidare e mettere alla prova le proprie capacità trasversali (lavorare in gruppo, mettersi in relazione, autoorganizzarsi…), entrare in contatto con i contesti operativi in cui lavoreranno in futuro e sperimentare concretamente attività di co-working.
Fine ultimo dell'iniziativa è la costruzione di un modello formativo che, in forza del coinvolgimento diretto dei docenti d’area nella realizzazione delle azioni e nella loro valutazione, possa essere replicato dai singoli istituti scolastici.
Ciò produrrà, alla fine, un’interconnessione tra scuola, Piani sociali di zona e imprese welfare del territorio, costruendo, per il bene comune, un modello di relazione continuativa tra scuola e territorio capace di generare plusvalore sia sul piano didattico sia sul piano dell’azione sociale.

Il progetto si concluderà a primavera 2017. 

  

Alternanza e Maker Movement

Progetto del FabLab Mantova – Fermi, attuato in collaborazione con PromoImpresa-Borsa Merci, persegue i seguenti obiettivi:

  • rafforzare i profili di competenza acquisiti a scuola con specifiche abilità su metodi e tecniche di co-progettazione, coworking, strumenti operativi legati alle tecnologie 3.0 (logiche del maker movement e della digital fabrication) e delle tecniche di networking
  • offrire agli studenti l'occasione di collaborare all’avvio del FabLab e alla costruzione della Maker Fair prevista nel settembre 2016
  • costruire e sostenere la didattica del “fare” sperimentando un modello formativo in cui la scuola collabori con le imprese del territorio
  • rendere noto al sistema produttivo, attraverso la Maker Fair Mantovana, il ruolo che i giovani e la scuola possono avere nell'identificazione di idee e prodotti innovativi, diffondendo l’interesse e l’attenzione per la cultura maker (“del fare”) e per i suoi sviluppi concreti
  • connettersi con Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016.

Coordinato da figure specifiche e con il coinvolgimento dei docenti d’area, il percorso si articolerà in tre momenti:

  1. Formazione introduttiva sulle logiche Maker e sulla Digital Fabrication
  2. Alternanza - Estate Maker: 50 studenti saranno divisi in due gruppi di lavoro e potranno frequentare due percorsi mirati
  3. Alternanza - Realizzazione di una Maker Fair mantovana (29 agosto - 9 settembre 2016)
  4. Laboratori per gestire e vivere il FabLab.

 

Progetto co-finanziato da Camera di commercio di Mantova e Fondazione Cariverona.

 

Partner:

  • Provincia di Mantova
  • Camera di commercio di Mantova e PromoImpresa–Borsa Merci
  • Ufficio Scolastico Territoriale
  • Rete Alternanza
  • Istituti Scolastici secondari di secondo grado

 

Cultura in digitale

Cofinanziato da Fondazione Cariverona e Camera di commercio di Mantova,il progetto ispira i propri contenuti agli investimenti compiuti a Mantova, negli ultimi anni, sulla diffusione degli strumenti e metodi del maker movement.
L'iniziativa coinvolge gli studenti liceali delle classi terze e vuole mettere a punto, a
supporto dell’elaborazione già in corso, un modello di esperienza in alternanza scuola-lavoro biennale, articolato sull’intero ammontare di 200 ore richiesto dalla L. 107/2015. Tema centrale è la valorizzazione del patrimonio culturale e diffusione, anche in funzione della fruizione turistica, delle relative conoscenze (digitalizzazione di espressioni locali del patrimonio culturale, da pubblicare nell’ambito di “musei virtuali”, e costruzione di modelli 3D da utilizzare nell’ambito di mostre e a scopi didattico-formativi).

Il modello è “a ciclo continuo” in quanto strutturato in modo da coinvolgere ogni anno gli studenti delle III classi e di prevedere il loro affiancamento da parte di coloro che abbiano già affrontato il percorso formativo di base e l’esperienza nell’anno precedente.

L'iniziativa è sostenuta da una partnership territoriale che comprende dieci scuole (“Manzoni” di Suzzara - capofila, “Belfiore” di Mantova, “Falcone” di Asola, “Fermi” di Mantova; “Gonzaga” di Castiglione delle Stiviere, “Galilei” di Ostiglia, “Giulio Romano”, sedi di Mantova e di Guidizzolo, “Sanfelice” di Viadana, “Virgilio” di Mantova) e i più importanti enti pubblici (Camera di commercio, PromoImpresa-Borsa Merci, azienda speciale della Camera di commercio, Provincia di Mantova, Ufficio Scolastico Territoriale, Rete Alternanza, Comune di Mantova e altri comuni, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, ufficio Mantova e Sabbioneta patrimonio mondiale UNESCO).
Nell'anno scolastico 2016/2017 verranno coinvolti 200 studenti, per 80 ore di laboratorio (“Maker movement e digital fabrication”, scansione 3D con tecnologie image-based e range based, produzione 3D, follow up). Nel secondo anno questi studenti seguiranno i 200 delle nuove classi terze.

Previste, inoltre, attività trasversali di accompagnamento di attivazione della rete territoriale di riferimento, preparazione dei contenuti delle attività didattico-laboratoriali in alternanza e la presentazione dei prodotti generati..
“Cultura in digitale” produrrà, nel complesso, 400 digitalizzazioni (200 il primo e 200 il secondo anno) e 400 modelli in 3D (200 il primo e 200 il secondo anno).

 

Data di redazione: 1/12/2016

 

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